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Vacanza in barca a vela

In crociera con la 'barca di Carta'

L'Arcipelago della Maddalena è uno dei posti più belli del mondo.
L'Arcipelago è Parco Nazionale e le barche che vi transitano sono tenute a pagare una tassa, che per una barca a vela di 12 metri corrisponde nel 2007 a 22 euro al giorno (le barche a vela hanno uno sconto ma poi pagano una penale se pagano in acqua senza passare dagli uffici).
Sull'isola di Budelli, perla del parco, ci sono tra l'altro 2 spiagge di fama internazionale: la spiaggia Rosa e la spiaggia del Cavaliere, posta all'incrocio con le isole di Razzoli e S. Maria. La spiaggia rosa è diventata una spiaggia sotto vetro: fino a pochi anni fa l'accesso era indiscriminato e distruttivo (molti portavano via come souvenir la mitica sabbia rosa che ora è quasi inesistente) e ora la si può guardare solo da lontano, quasi che i piedi umani ne possano alterare le caratteristiche e men che mai si può fare un bagno in quell'acqua meravigliosa;  la spiaggia del Cavaliere, di pari bellezza, viene al contrario invasa ogni giorno (d'estate) da centinaia di turisti portati lì dalle barche turistiche e dalle barche da diporto che transitano nei pressi.
Voi penserete: è un parco, i gestori sapranno proteggere adeguatamente queste inestimabili risorse attarverso adeguati regolamenti e la loro attuazione. Non è proprio così!

In Italia si ha una grande capacità di vietare, una piccola, molto piccola capacità di gestire.
Sono passato nei 2 posti suddetti a metà luglio e a fine agosto: la prima volta ho scoperto con stupore e segnalato agli esattori della tassa del parco in gommone che all'ingresso del sentiero che porta alla spiaggia Rosa c'era un bel mucchio di rifiuti con anche un bel tubo catodico e che le condizioni della spiaggia del Cavaliere erano penose: piene di rifiuti di ogni tipo e di centinaia di mozziconi di sigarette; ho scattato qualche foto. I ragazzi quasi indignati hanno detto che avrebbero segnalato la cosa. 
A fine agosto la situazione era esattamente la stessa, aggravata da un mese di frequentazione, ma i rifiuti visti un mese prima erano ancora lì!!!.
Non ce l'abbiamo fatta a rimanere passivi e in mezz'ora, in tre, abbiamo raccolto oltre a una busta di rifiuti la bottiglia della foto che abbiamo riempito delle cicche trovate sulla spiaggia (saranno più o meno un migliaio di mozziconi per 60-70 metri di spiaggia!).
Alcuni turisti stranieri meravigliati del nostro comportamento ci hanno chiesto se eravamo tenuti a farlo e poi hanno anche loro raccolto qualche cicca come personale contributo.

Considerazioni:
come dicevano i ragazzi 'esattori' del parco la 'gente' è veramente incivile e inoculare in noi tutti un minimo di educazione  civica e ambientale probabilmente è un'impresa titanica;

 I Parchi e i loro gestori a cosa servono???? Mi piacerebbe leggere sulle locandine che elencano tutti i divieti applicati alle varie zone anche i compiti che i gestori del parco si attribuiscono, tanto più se richiedono una tassa ( ma è lo stesso, sempre soldi nostri spenderebbero!). Sui luoghi in questione non c'è nessun punto di raccolta di rifiuti, non c'è nessuno che controlla, non c'è nessuno che raccoglie, non ci sono cartelli o indicazioni di sorta. Le barche turistiche fanno il bello e il cattivo tempo transitando a velocità incredibili a 2 passi dalle altre imbarcazioni, che a loro volta, specie se motoscafi, solcano le acque 'protette' come missili e buttano le loro ancore dove vogliono, alla faccia della povera Posidonia (alga fondamentale per la vita dei fondali) che da regolamento dovrebbe essere protetta;
le zone retrostanti le spiagge sono ridotte a cessi pubblici.

Sono contento che i nostri soldi servano a pagare stipendi di ragazzi (stagionali), un pò meno che servano a finanziare organizzazioni incapaci di assolvere ai doveri più elementari ma molto efficienti nell'esazione.

Visto che coloro che riducono così l'ambiente alla fine siamo noi, dovremmo cominciare da noi stessi a cambiare: quando visitiamo qualsiasi posto naturale invece che buttare il mozzicone in terra magari raccogliamo un rifiuto non nostro, ci accorgeremo che i comportamenti sono contagiosi e se certo non risolveremo il problema sicuramente ne avremo una migliore coscienza.

E quando vedete cose che non funzionano:fatevi sentire, la natura è anche vostra!
Buon Vento a tutti
mau

p.s.: avrei voluto inviare questo articolo anche all'Ente Parco ma non è stato possibile, sul sito dell'Ente non c'è nessuna funzionalità per contattarne un qualsiasi ufficio. Forse non li interessa interagire con il loro pubblico, o forse, non c'è nessuno che possa leggere eventuali email????




 

Budelli: le cicche!

Spiaggia del Cavaliere

Maurizio e le cicche

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